Sunday, November 26, 2017

In bocca al lupo

En el 2011 publiqué mi primer libro que trataba aforismos y dichos populares italianos y con mucho entusiasmo me dediqué de inmediato en el proyecto de este nuevo libro.
Investigué las necesidades de los alumnos de italiano y respecto al tema gramatical y de práctica surgió que era necesario un libro de ejercicios enfocado en las preposiciones. Revisando ejercicios en los libros que utilcé en mi práctica docente y el material en internet me di cuenta que de verdad el material a disposición era muy limitado, muy bueno pero muy escaso, así que me decidí en realizar este libro de ejercicios. 
La verdad se me hacía bastante sencillo pero, en la marcha, me di cuenta que era necesario mucho tiempo que invertir, ya que estructuré el libro para la práctica de todos los niveles hasta el nivel B2 del marco europeo de referencia. En la primera parte hay una pequeña explicación de todas las preposiciones y ejemplos de su uso, En la segunda parte hay 10 ejercicios para el primer contacto, es decir para los estudiantes del primer nivel. La tercera parte abarca 50 ejercicios de 10 oraciones cada uno, en cada oración hay entre 1 y 3 preposiciones simples o articuladas y sacando cuentas hay más de mil preposiciones en solo este apartado. 
En la parte 4 del libro hay 30 ejercicios de 10 enunciados cada uno y además de la preposición se le pide al estudiante que conjugue en el tiempo presente indicativo el verbo que está presente, y la cosa importante es que elegí un verbo diferente por cada oración, así que al final son 300 verbos diferentes, de esta manera el alumno, además de practicar, podrá tener un ejemplo concreto del uso de un determinado verbo. La última y quinta parte del libro es parecida a la cuarta, con la diferencia que no hay 300 verbos diferentes, varios se repiten, y el estudiante deberá conjugar los verbos al pasado antepresente, con el objetivo que logre diferenciar, gracias a la práctica, cual auxiliar utilizar además de aprender los participios pasados irregulares.
Este material se empezó a trabajar a finales del 2014 y tardé casi dos años para terminarlo y finalmente, después de tantos sacrificios y puertas cerradas logré tener el apoyo que necesitaba y mirar a mi bebé. Puede parecer cursi, pero quien ha pasado por el proceso de publicación entiende lo que digo, En el libro se encontrarán muchas expresiones coloquiales, muy dificiles de encontrar en los libros "clásicos" para aprender un idioma, esto lo hice con la intención que el estudiante se acerque más al idioma hablado de verdad y no solo en el contexto formal que se enseña o se puede ver en la tele.
Para concluir con esta publicación, quiero agradecer como siempre a mi familia, a unos colegas del Departamento de Lenguas y a otros colegas de otras áreas de la Unison y otras instituciones pero el agradecimiento más grande es hacia a todos los alumnos de italiano que de verdad me motivaron y me echaron porras, mis grupos y mi club de conversación.
Gracias, y ahora a disfrutarlo.

Foto 1. Aquí estoy con Marco Soto Román, jefe de Publicaciones
Foto 2. Yo solo enseñando orgullosamente a mi bebé.
Foto 3. Portada del libro.
Foto 4. Contraportada del libro.





Wednesday, October 11, 2017

La corruzione, questo grande mostro invisibile

Oggi voglio parlare un pochino sulla corruzione in Messico, perlomeno dal mio esclusivo punto di vista, totalmente soggettivo; magari non è la realtà dei fatti e la situazione è molto più complessa di come la presenterò, però posso dire che il Messico ha un grave problema con questo tema, come del resto quasi tutta l'America Latina.


Polizia:

La polizia dovrebbe svolgere un ruolo nella comunità dove veglia il buon vivere dei cittadini, che li renda sicuri e qualora fosse necessario dovrebbe intervenire per poter risolvere i problemi nati. C'è da dire che perlomeno qui in Messico non fanno i controlli random come li fanno in Italia per controllare i documenti dei veicoli, se è stata pagata l'assicurazione, il bollo, se si ha la patente, etc. lo fanno solo quando il sindaco scarseggia di soldi, fanno controlli a tappeto per qualche giorno, recuperano molto per il semplice fatto che la maggior parte degli stessi messicani violano la legge e vanno in giro senza assicurazione o senza tasse pagate, vanno ancora in giro senza cintura, i bimbi non rimangono seduti nel seggiolone o nell'ovetto e ci sono tanti incidenti dove purtroppo perdono la vita degli innocenti.
Ritornando al tema, la polizia quando ti ferma può decidere che gli stai antipatico e dice che farà una multa per X o Y motivo, a volte per la cintura di sicurezza, a volte per il limite di velocità o per aver superato il semaforo col rosso, sarà sempre la loro parola contro la tua (ovviamente fanno ciò con persone che viaggiano da sole in macchina in modo tale da non avere testimoni).
Se la persona che guida invece è alticcia (o completamente sbronza) cercano di "aiutare" il guidatore a livello economico nel senso che invece di fare la multa e ritirare la macchina, accettano la bustarella del valore della metà della multa (che potrebbe arrivare a 4 o 500 euro e poi ti lasciano andare come se nulla è successo. Lo stesso succede quando effettivamente superi col rosso o viaggiavi senza cintura, ti fermano e dicono subito "guardi signore che Lei è passato col rosso" e poi allungano la mano chiedendo la bustarella per poter "risolvere" la questione.
La polizia è marcia fino all'osso, ma la colpa non è solo loro, è anche colpa di coloro che pagano queste bustarelle, pertanto finché c'è gente disonesta che non vuole pagare le conseguenze delle proprie azioni, ci saranno sbirri corrotti che le accettano e poi superano i limiti chiedendo la bustarella spudoratamente.

Impiegati pubblici:
Qui in Messico ci sono tantissimi impiegati e lavoratori che sono stipendiati dal comune, chi fa lo spazzino, chi il giardiniere, elettricisti, idraulici, muratori, ecc.
Visto che sto ampliando casa ho assunto un imbianchino che mi facesse i dettagli in gesso nella stanza, e chiacchierando mi ha raccontato che ha lavorato per il municipio per oltre vent'anni prima come imbianchino e poi come giardiniere e chi amministra gli stipendi ruba spudoratamente. Tutti sono stipendiati con le ore lavorate e se fanno ore extra (molto raramente) sono pagate a parte ma risulta che tutti i mesi da un'infinità di anni, si emettono assegni di 20 ore extra settimanali e l'amministrazione falsifica la firma del lavoratore per poter intascare suddetti soldi. Essendo Amministrazione Pubblica, sono soldi delle tasse dei cittadini che vengono rubati. E' una cosa scandalosa perché dopo dicono che non ci sono soldi per poter fare determinati lavori di riparazione o di giardinaggio o di qualsiasi bonifica di opere pubbliche, perché hanno finito il budget del semestre.

Politici:
meglio non mi addentro molto nel tema, ma questi sono ovunque... Tra Messico ed Italia in verità... siamo messi male in entrambi i casi, l'unica cosa è che il Messico ha moltissime più persone che lavorano anche 12-14 ore al giorno per stipendi da fame per poter sopravvivere e poi i politici rubano milionate e se la ridono della grassa.

Bene, questo è quanto, diciamo che qui in Messico, il messicano medio tollera la corruzione perché gli permette poter risparmiare qualcosa, essendo comunque cosciente del fatto che la sta promuovendo. Non è bello ma è la realtà che io vedo tutti i giorni.
Personalmente io preferisco pagare una multa più salata piuttosto di dare una bustarella, però le multe che mi son toccate finora sono state abbastanza abbordabili, se mi dovesse capitare un domani di dover pagare una multa di 1000 euro o più... a dire il vero non so se opterei per una scorciatoia...

Monday, June 05, 2017

Intervista di Proyecto Puente

Traduzione dell'intervista pubblicata oggi sul giornale online Proyecto Puente
> Entrevista en español

Nell'Università di Sonora c'è un professore che prima di dedicarsi alla docenza fu ragioniere, programmatore e carabiniere nel suo paese natale: l'Italia.

Si chiama Luca Geremia, è di Pordenone ed ha 39 anni di cui 11 li ha vissuti ad Hermosillo, città in cui arrivò insieme ad una giovane sonorense che conobbe in Internet.

"María Olivia la conobbi in Napster, uno dei primi programmi che c'erano per scaricare musica da Internet, io non parlavo spagnolo e lei studiava italiano" ricorda.

La sua vita cambiò totalmente quando la conobbe in persona e seppe que era l'amore della sua vita, si sposarono nel 2004 e l'anno successivo si trasferirono ad Hermosillo


"Avevo un'idea completamente diversa del Messico perché non conoscevo il deserto di Sonora. Dell'Italia c'è lo estereotipo della mafia e le gondole e del Messico il "sombrero", l'asino e tequila", commenta.

La prima sorpresa che Luca trovò fu quando arrivo ad Hermosillo, nonostante fosse inverno c'era molto caldo "C'erano 30 gradi quando sono sceso dall'aereo", ricorda.

Visto che era Dicembre, il suo piano era cercare lavoro in Gennaio. Avrebbe dovuto lavorare per l'impresa di suo suocero, però con la visita al Dipartimento di Lingue Straniere i piani cambiarono.

"Siamo stati a vedere se c'erano opportunità, risultò che la maestra che dava le lezioni di italiano stava studiando un dottorato e doveva assentarsi, mi hanno offerto il lavoro nel Gennaio 2006" raccontò.

Dopo fu il momento di imparare spagnolo frequentò un corso però solo per tre settimane, lo imparò solo visto che la vita quotidiana fu quello che più lo aiutò a perfezionare la lingua che oggi parla con fluidità.
[chiarimento: lo spagnolo lo iniziai a capire con il mio primo viaggio in Messico nel dicembre 2002, successivamente ebbi l'opportunità di tornare altre due volte in Messico per sposarmi e per una vacanza oltre a due estati consecutive in Svizzera da una cugina di mia moglie, posto in cui iniziai a dire qualche piccola frase. Quello che mi aiutò a comprendere lo spagnolo furono i film con i sottotitoli e per migliorare la mia ortografia devo ringraziare a Word]

Ci furono priorità

In 11 anni e mezzo Luca è tornato in Italia solo 2 volte e non perché non gli piace il suo paese natale bensì perché ci sono aspetti più importanti nella sua vita.

Suo figlio Leonardo (il cui nome è in onore a Leonardo Da Vinci) è nato sordo, affetto da ipoacusia bilaterale profonda, per questo è stato operato  ed ha un impianto cocleare.

"L'impianto ci è costato 30mila dollari ed in Messico se non si hanno soldi si devono fare molti sacrifici" spiega.

Fu la condizione di suo figlio che fece nascere in Luca l'interesse di voler specializzarsi di più nell'area educativa. Studiò la facoltà di psicologia ed attualmente è anche specializzato in didattica italiana.

Non torna più

Oltre ad essere genitori di Leonardo, che attualmente ha 11 anni, Luca e sua moglie Marìa Olivia hanno 2 figlie: Giulia Rebecca di 8 anni e Giada Sofia di 9 mesi.

Vedere felici i suoi figli è uno dei motivi più importanti perché non gli interessi trasferirsi in Italia, considera che il Messico e specialmente Hermosillo è ideale perché si godano l'infanzia.

"Non tornerei in Italia per i bambini, perché loro possano godersi l'infanzia tra piñatas, amici, feste, sempre c'è qualcosa per potersi divertire, ci sono sempre scuse per far festa" spiega.

Ed è precisamente in queste festività costanti dove Luca ha potuto confermare quanto gli piaccia la gastronomia sonorense "Specialmente i tamales ed il pozole rojo di mia suocera" commenta.

Nonostante ciò gli manca la pizza, piatto che per lui "non esiste ad Hermosillo" e solo lo ha potuto mangiare a San Carlos nel ristorante di un altro italiano.

"Infatti c'è una piccola comunità italiana in Sonora" non siamo in molti, forse una quindicina e sì, ogni tanto ci riuniamo", spiega.

Si sente sonorense

Se non fosse perché è stato in Sinaloa e a Puebla per motivi lavorativi, Luca conosce solo Hermosillo, per cui non si considera italo-messicano bensì italo-sonorense.
[chiarimento: a Culiacán (Sinaloa) ci sono stato un paio di volte e per motivi non lavorativi, invece a Tehuacán nello stato di Puebla sì per dare alcune conferenze nel 2002. Inoltre non conosco solo Hermosillo bensì vari paesini di Sonora come Ures, Aconchi, Magdalena, Nogales, Obregon, Alamos, ecc.]

L'unica cosa che non gli piace sono i "narcocorridos", oltre al fatto che non condivide il contenuto dei testi di queste canzoni lui è rockettaro ed i suoi gruppi favoriti sono i Metallica ed AC-DC.

Nel suo tempo libero gli piace scrivere nel suo blog, partecipare alle attività che si svolgono in città, ascoltare musica e soprattutto passare tempo con i suoi figli, si considera un papà molto "coccolone".

Friday, June 02, 2017

La bandiera italiana



COM'È NATO IL TRICOLORE?
Verde, bianco, rosso. Tre strisce verticali di eguale dimensione che compongono il nostro vessillo nazionale. Esposto e onorato nelle celebrazioni ufficiali come nelle manifestazioni sportive, il Tricolore fa parte della nostra cultura da oltre due secoli. L'origine della bandiera italiana risale alla fine del ’700. Infatti, fece la sua prima comparsa ufficiale nel 1796, in occasione della nascita della Repubblica Cispadana. Nel verbale della riunione del 7 gennaio 1797 si legge: “Fa pure mozione che si renda Universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori, Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti”. Perché furono scelti questi colori? Sulla questione si è discusso molto e le risposte arrivano anche dalla poesia. Dall’Ongaro risponde: «I tre colori della tua bandiera non son tre regni, ma l’Italia intera: il bianco l’Alpi, il rosso i due vulcani, il verde l’erba dei lombardi piani». Carducci, invece, scriveva: «Quei colori parlarono alle anime generose, con le ispirazioni e gli effetti delle virtù onde la patria sta e si augusta: il bianco, la fede serena alle idee che fanno divina l'anima nella costanza dei savi; il verde, la perpetua rifioritura della speranza a frutto di bene nella gioventù de’ poeti; il rosso, la passione e il sangue dei martiri e degli eroi». Altri, sostengono che la nostra bandiera sia derivata da quella francese, sostituendo il blu con il verde. Un modo, forse, per auspicare che gli ideali di Libertà, Uguaglianza, Fratellanza trovassero terreno fertile anche nella nostra Penisola. Ma nulla di certo. Con la proclamazione del Regno d'Italia, sullo stendardo fu aggiunto lo stemma della corona reale sabauda, fino al 27 dicembre 1947, giorno in cui il Tricolore venne fissato come bandiera nazionale. L'articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana recita "La bandiera della Repubblica è il Tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni".

Friday, May 26, 2017

El aborto, un tema difícil

Hola a todos,
el día de hoy, luego de leer un post en Facebook, reflexioné un poco y quiero compartiles mi pensiamento, que muy probablemente al principio me darán en contra y que al final tal vez me darán la razón luego de leer mis razonamientos.

Aquí está el post que me encontré hoy: como pueden ver es un mensaje de una persona muy creyente que está a favor de la vida desde la concepción y está completamente contraria al aborto. Lo cual es respetable y no tengo nada en contra de ello. Lo que me hizo hervir la sangre es su último comentario, cuando escribió "mujeres desnaturalizadas", ahí sí estoy en contra, porque está juzgando y etiquetando.


Voy a explicarles mis reflexiones. Aquí en México se supone que existe un estado laico de libre expresión religiosa pero ya sabemos que de laico no tiene nada, al contrario el mismo gobierno (cuando le conviene) defiende la Iglesia católica, ayuda con el mantenimiento de las iglesias y hace leyes que van en contra de la libertad personal de elección, como en este caso la ley en contra del aborto.



YO SÍ SOY A FAVOR DEL ABORTO.



Pero esto no quiere decir que cualquier mujer tiene que abortar, yo estoy a favor que la mujer ELIJA si abortar o no, no tiene que ser una ley impuesta por un montón de políticos hombres, supuestos católicos que obliga a llevar a cabo la gestación de una criatura tal vez no deseada. 



Hay personas que dirán, "no es cierto, verás que al momento de tener el bebé a la muchacha/mujer le entrará el instinto maternal". Yo he estudiado y he trabajado con niños pequeños y me ha tocado escuchar la frase "es que a él/ella  no le quería, fue un accidente". Estos papás se comprometieron hasta un cierto límite con la educación de sus hijos y la verdad no tendrán un exitoso futuro (se dependerá sólo de ellos). Si los niños son queridos, bien atendidos, amados, cuidados, etc. ahí sí podrán tener un futuro exitoso, independientemente del dinero que puedan ganar o no.



Como personas, tenemos que tener en cuenta que no todos piensan como nosotros y no tienen una vida como nosotros, así que tenemos que conocer y aceptar todos estos factores extraños que llevan a la mujer a la decisión si terminar o no su embarazo. La mujer podría ser de otra religión y su religión permite el aborto, ¿quien eres tú para obligar a esta mujer a terminar su embarazo? Una extranjera se muda a México y sale embarazada, por descuido, por vencimiento de las píldoras o por x o y motivo, ¿quien eres tú para obligarla a no abortar?



En la mayoría de los Países europeos la mujer tiene hasta los 90 días para elegir, en otros Países asiáticos hasta el 6to o 7mo mes (ahí yo lo considero infanticidio pero si en este País existe la ley que lo permite se debe aceptar, porque es parte de una cultura extranjera y no podemos interferir). Aquí en México es posible abortar sólo en la Ciudad de México y tal vez en otro estado pero la verdad no estoy seguro. Muchas personas de escasos recursos que de plano no quieren llevar a cabo el embarazo acuden a supuestos médicos de muy poca ética profesional o tal vez a "santones" o "curanderos" que practican el aborto, y en varias ocasiones hacen desastres (yo los veo como carniceros...).



Bueno pues, resumiendo quiero subrayar el hecho que YO ESTOY A FAVOR QUE LA MUJER ELIJA, DEPENDIENDO DE SUS CREENCIAS, SITUACIÓN PERSONAL Y QUE NO SEA POR UNA LEY.



Les agradezco si quieren comentar aquí abajo lo que opinan ustedes, yo estoy a favor de una crítica constructiva donde haya dialogo, para poder crecer juntos y aprender de los demás.

Gracias